{"id":106,"date":"2013-03-31T22:15:01","date_gmt":"2013-03-31T20:15:01","guid":{"rendered":"http:\/\/88aucsmalp.it\/?page_id=106"},"modified":"2019-02-13T19:09:23","modified_gmt":"2019-02-13T18:09:23","slug":"mg-42_59","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/88aucsmalp.it\/?page_id=106","title":{"rendered":"MG 42\/59"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-317 size-full\" src=\"https:\/\/88aucsmalp.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mg42-59.jpg\" alt=\"mg42-59\" width=\"650\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/88aucsmalp.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mg42-59.jpg 650w, https:\/\/88aucsmalp.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mg42-59-300x155.jpg 300w, https:\/\/88aucsmalp.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/mg42-59-500x258.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/p>\n<p>Storia<br \/>\nQuando la MG 42 camerata per la cartuccia da 7,92 x57 mm Mauser fece il suo ingresso sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale, quest&#8217;arma automatica rivoluzion\u00f2 il disegno delle mitragliatrici non solo per le sue rimarchevoli soluzioni meccaniche, ma anche per la sua costruzione che prevedeva un gran numero di parti in lamiera stampata permettendo una pi\u00f9 rapida ed economica produzione dell&#8217;arma. Oltre a una serie di soluzioni e accorgimenti gi\u00e0 sperimentati con successo su altre armi come il sistema di sostituzione rapida della canna, versione migliorata di quello utilizzato sulla mitragliatrice italiana Breda, la MG 42 offriva altre caratteristiche tecniche molto interessanti quale, per esempio, un meccanismo di alimentazione di notevole funzionalit\u00e0, che si dimostr\u00f2 cos\u00ec perfetto da essere in seguito adottato su altre mitragliatrici come la M60 statunitense. Pare tuttavia che il sistema di chiusura a rulli della MG 42 sia derivato da un prototipo polacco, messo a punto da Edward Stecke prima del conflitto e caduto in mano ai Tedeschi nel 1939.<\/p>\n<p>Durante la seconda guerra mondiale la MG 42 fu prodotta in svariate migliaia di esemplari da numerose ditte del 3\u00b0 Reich quali la Mauserwerke di Berlino, la Steyr Daimler Puch di Vienna, la Waffenfabrik di Suhl e la Johannus Grossfuss Mettal und Locierwaffenfabrick di Doblen. Per la cronaca ricordiamo che l&#8217;industrializzazione della MG 42 fu curata da un dipendente di quest&#8217;ultima azienda, l&#8217;ingegnere Grunovv al quale si deve del resto la semplicit\u00e0 di fabbricazione di quest&#8217;arma eccezionale.<\/p>\n<p>Nel dopoguerra la produzione di una versione aggiornata della MG 42 fu intrapresa dalla Rheinmetall di Dusseldorf per conto delle Forze Armate tedesche. L&#8217;arma fu camerata per l&#8217;impiego della cartuccia da 7,62 x 51 mm e offerta commercialmente come MG 42\/59. Da notare tuttavia che le prime MG post-belliche, dette anche MG 1 nella nomenclatura militare tedesca, furono impiegate dalle guardie di confine della Repubblica federale in calibro 7,92 mm Mauser.<\/p>\n<p>Evoluzione e varianti della MG 42\/59<br \/>\nDalla data della sua messa in servizio nella Bundeswehr come MG 1, l&#8217;arma ha subito alcune piccole e successive modifiche in base alle quali assume denominazioni diverse:<br \/>\n&#8211; MG 1A1: si tratta sostanzialmente di una MG 42\/59 delle prime serie convertita al calibro 7,62 x 51 mm mediante l&#8217;adozione di una nuova canna cromata, di organi di mira con taratura modificata per il nuovo tipo di munizionamento e di un congegno di scatto leggermente diverso.<br \/>\n&#8211; MG 1A2: caratterizzata dal castello di nuova concezione, dalla finestra di espulsione allargata e dalla manetta di armamento pi\u00f9 corta. Su questa versione, che pu\u00f2 utilizzare nastri metallici fissi recuperabili o quelli a maglioni disintegrabili tipo US M 13, \u00e8 possibile montare un otturatore pi\u00f9 pesante che consente di ridurre la cadenza di tiro da oltre 1.200 a circa 800 colpi al minuto. E&#8217; questa versione che \u00e8 stata adottata e prodotta su licenza in Italia.<br \/>\n&#8211; MG 1A3, praticamente simile alla MG 1A1 per quanto riguarda il gruppo canna, ma con piccole modifiche all&#8217;otturatore, al meccanismo di alimentazione e al congegno di scatto che \u00e8 stato rinforzato.<br \/>\nOltre 200.000 esemplari della MG 42\/59 nelle sue varie varianti sono state prodotte sinora in Germania, dove attualmente la versione pi\u00f9 diffusa \u00e8 la MG 3, ultima della serie che differisce dalle precedenti versioni per alcuni dettagli tra cui l&#8217;aggiunta di un alzo per il tiro controaereo, la forma dei rompifiamma e la adattabilit\u00e0 del sistema di alimentazione a qualsiasi tipo di nastro (fisso e recuperabile tipo DM 1, a maglioni disintegrabili tipo DM 6 e US M 13).<br \/>\nLa MG 3 pu\u00f2 essere impiegata sia con bipiede come arma d&#8217;accompagnamento, che con treppiede come mitragliatrice media d&#8217;appoggio, installata su veicoli come arma singola di bordo o come arma coassiale (MG 3A1), oltre che essere dotata di congegni di puntamento per il tiro diurno o notturno. Va precisato che sulle attuali versioni della MG 42\/59 possono essere montati due diversi tipi di otturatori e di ammortizzatori: l&#8217;otturatore V550, che pesa appunto 550 grammi, con il relativo ammortizzatore tipo N (cadenza di tiro da 1.100 a 1.300 colpi al minuto); l&#8217;otturatore V950, pesante 950 grammi, con il suo ammortizzatore tipo R (cadenza di tiro da 700 a 900 colpi al minuto).<br \/>\nOltre che dalla Bundeswehr, la MG 42\/59 \u00e8 stata adottata dalle Forze Armate di numerosi Paesi di tutto il mondo, l&#8217;arma \u00e8 stata fabbricata su licenza anche in Italia dalla Beretta e dalla Luigi Franchi, in Spagna dalla CETME, in Portogallo dalla INDEP, in Pakistan dalle Pakistan Orcinance Factories, in Turchia dalla MKE e nell&#8217;ex Jugoslavia dalla ZCZ, dove il modello prodotto dagli arsenali di Kragujevac in Serbia, noto come Sarac M 53 , \u00e8 camerato per la munizione calibro 7,92 mm Mauser. Da notare che la MG 42 originale \u00e8 ancora utilizzata in vari posti del mondo.<\/p>\n<p>Funzionamento e impiego<br \/>\nMitragliatrice raffreddata ad aria e funzionante a corto rinculo della canna con chiusura geometrica a rulli, la MG 42\/59 spara a otturatore aperto onde evitare problemi di cock-off (autoaccensione di una cartuccia in una camera surriscaldata) e soltanto in modalit\u00e0 automatica (raffica libera). Se l&#8217;arma viene utilizzata montata su bipiede la gittata pratica d&#8217;impiego \u00e8 di 400-500 metri, mentre se montata su treppiede questa gittata varia da 800 a 1.000 metri. Da notare che l&#8217;alzo posto davanti al coperchio del castello \u00e8 graduato da 200 a 2.200 metri.<br \/>\nIl caricamento dell&#8217;arma avviene mediante l&#8217;introduzione del nastro nella feritoia di alimentazione (lato sinistro) oppure pi\u00f9 semplicemente aprendo il coperchio del castello e appoggiando le prime cartucce del nastro direttamente sulla piastra di alimentazione (accertarsi in ogni caso che la prima cartuccia vada ad appoggiarsi contro il piolo di fermo posto sulla piastra di alimentazione). Arretrando al massimo la manetta di armamento l&#8217;otturatore rimane aperto e l&#8217;arma \u00e8 pronta al fuoco. Una sicura manuale a pulsante \u00e8 posta sul fianco destro dell&#8217;arma, esattamente sopra l&#8217;impugnatura a pistola (la sicura si disinserisce premendo lo stesso pulsante da sinistra verso destra). Per scaricare l&#8217;arma occorre arretrare completamente la manetta di armamento e inserire la sicura: sollevare quindi il coperchio del castello e togliere il nastro. Non \u00e8 consigliabile lasciar tornare l&#8217;otturatore in chiusura a camera vuota. E preferibile compiere quest&#8217;operazione trattenendo saldamente la manetta di armamento mentre si preme il grilletto in modo da riportare l&#8217;otturatore in posizione avanzata con un movimento graduale. Va sottolineato che sulla finestra di espulsione e posto un coperchio a molla la cui apertura avviene automaticamente premendo il grilletto: quando l&#8217;arma non viene utilizzata \u00e8 consigliabile chiudere questo coperchio per evitare che corpi estranei o sporcizia penetrino nel meccanismo dell&#8217;arma.<br \/>\nLo smontaggio sul campo della MG 42\/59 \u00e8 estremamente semplice e funzionale permettendo una rapida e facile manutenzione ordinaria dell&#8217;arma. Per smontare la canna occorre prima di tutto armare l&#8217;otturatore. Si spinge poi all&#8217;infuori la maniglia di smontaggio sulla destra, operazione che permette di estrarre l&#8217;estremit\u00e0 della canna fuori dalla sua sede e consente di toglieria dalla parte posteriore. Una volta sollevato il coperchio del castello, si toglie il perno di bloccaggio e si separa dall&#8217;arma il sistema di alimentazione. Dopo essersi assicurati che l&#8217;otturatore sia avanzato, si toglie il calciolo stesso, mentre con la mano libera lo si fa ruotare di 1\/4 di giro a destra o a sinistra. Fatto questo, si pu\u00f2 estrarre la molla di recupero ammortizzatrice premendo il ritegno che \u00e8 situato all&#8217;estremit\u00e0 posteriore del castello. Si preme infine il grilletto tirando con l&#8217;altra mano la manetta del carrello di armamento in modo da portare l&#8217;otturatore sull&#8217;apertura posteriore del castello da dove pu\u00f2 essere estratto. Ulteriori smontaggi sono del tutto inutili per una normale manutenzione dell&#8217;arma. Arma estremamente ben concepita, robusta e affidabile anche nelle pi\u00f9 avverse condizioni d&#8217;impiego, la MG 42\/59 \u00e8 destinata a rimanere in servizio ancora per molto tempo.<\/p>\n<p>Notizie reperite nel sito Bunker Afrikano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storia Quando la MG 42 camerata per la cartuccia da 7,92 x57 mm Mauser fece il suo ingresso sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale, quest&#8217;arma automatica rivoluzion\u00f2 il disegno delle mitragliatrici non solo per le sue rimarchevoli soluzioni <span class=\"excerpt-dots\">&hellip;<\/span> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/88aucsmalp.it\/?page_id=106\"><span class=\"more-msg\">Continua a leggere &rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":56,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-106","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=106"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/106\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/56"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/88aucsmalp.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}